Il Palazzo del Comune è un articolato insieme di edifici di periodi e stili diversi. Si affaccia sull’omonima piazza ed ha aspetto omogeneo grazie all’intervento di regolarizzazione operato su probabile progetto di Giuseppe Valentini, nel 1791. Al piano terreno sulla piazza si sviluppa un loggiato ad arcate ellittiche in cui si apre il portale quattrocentesco del palazzo, ornato dall’insegna del Comune e da altri stemmi.
Il nucleo più antico è costituito dal salone del consiglio, un eccezionale ambiente che ha ospitato i più importanti consessi del Comune per oltre sette secoli.
Altri ambienti vi furono annessi in diversi periodi: il duecentesco palazzo dei Marinari, i possessi Manassei, acquisiti dal Comune fra Trecento e Quattrocento, le case dei Milanesi comprate nel 1562.
Tra le finestre sono stati ricollocati gli stemmi, antichi ma scalpellati nel 1799 durante l’occupazione francese. Un grande stemma mediceo in arenaria di Battista del Tasso (1549 – 1550) segna l’angolo col corso Mazzoni.
Nel Quattrocento il piano terreno del lato breve fu modificato per collocarvi i banchi dei macellai. Fin dalle origini, infatti, la piazza e le aree circostanti furono sede del mercato delle carni e delle granaglie.
Il piano superiore del lato breve, invece, a partire dalla seconda metà del Seicento ospitò il teatro Pubblico o “dei Semplici”, primo teatro “pubblico” in Toscana, poi demolito a metà Ottocento per far posto alla cancelleria.
Al primo piano inizia il percorso espositivo della Quadreria comunale, che espone principalmente ritratti dal Cinquecento al Novecento.
Il Palazzo del Comune è un articolato insieme di edifici di periodi e stili diversi. Si affaccia sull’omonima piazza ed ha aspetto omogeneo grazie all’intervento di regolarizzazione operato su probabile progetto di Giuseppe Valentini, nel 1791. Al piano terreno sulla piazza si sviluppa un loggiato ad arcate ellittiche in cui si apre il portale quattrocentesco del palazzo, ornato dall’insegna del Comune e da altri stemmi.
Il nucleo più antico è costituito dal salone del consiglio, un eccezionale ambiente che ha ospitato i più importanti consessi del Comune per oltre sette secoli.
Altri ambienti vi furono annessi in diversi periodi: il duecentesco palazzo dei Marinari, i possessi Manassei, acquisiti dal Comune fra Trecento e Quattrocento, le case dei Milanesi comprate nel 1562.
Tra le finestre sono stati ricollocati gli stemmi, antichi ma scalpellati nel 1799 durante l’occupazione francese. Un grande stemma mediceo in arenaria di Battista del Tasso (1549 – 1550) segna l’angolo col corso Mazzoni.
Nel Quattrocento il piano terreno del lato breve fu modificato per collocarvi i banchi dei macellai. Fin dalle origini, infatti, la piazza e le aree circostanti furono sede del mercato delle carni e delle granaglie.
Il piano superiore del lato breve, invece, a partire dalla seconda metà del Seicento ospitò il teatro Pubblico o “dei Semplici”, primo teatro “pubblico” in Toscana, poi demolito a metà Ottocento per far posto alla cancelleria.
Al primo piano inizia il percorso espositivo della Quadreria comunale, che espone principalmente ritratti dal Cinquecento al Novecento.