Duomo

La Cattedrale di Santo Stefano sorge sulla vasta Piazza del Duomo ed è uno splendido esempio di architettura romanico-gotica, caratterizzata dallo spiccata bicromia in marmo verde e alberese chiaro, materiali tipici dell'architettura pratese. Particolarmente originale il campanile a torre dei primi del 1200, completato intorno al 1356 con l'aggiunta di una cella campanaria a trifore gotiche. La facciata attuale, realizzata fra il 1385 e il 1457, fu sovrapposta all'originale romanica di Guidetto da Como. Un’intercapedine tra le due facciate ancora oggi permette di raggiungere lo straordinario pulpito esterno, capolavoro di Donatello e Michelozzo (1428-1438), da cui nelle feste solenni viene ancora oggi mostrata ai fedeli la preziosa Cintola della Madonna.
Giunta a Prato nel 1141, la Sacra Cintola fu oggetto di una straordinaria venerazione, diventando il fulcro delle vicende artistiche della città, a cominciare dal Duomo. Agnolo Gaddi dipinse le storie della Vergine e della Cintola (1392-1395) nella cappella che ancora oggi la custodisce; Paolo Uccello affrescò le strabilianti storie della Vergine nella Cappella dell’Assunta (1435-1436); Maso di Bartolomeo realizzò in bronzo la bellissima cancellata della cappella della cintola e il candelabro (1438-1440). Filippo Lippi dipinse le storie di Santo Stefano e di San Giovanni Battista nella Cappella Maggiore, capolavoro assoluto del Rinascimento italiano (1452-1465).
Altre opere sono degne di interesse nella cattedrale tra cui la delicata Madonna con Bambino (1301) e il piccolo crocifisso di Giovanni Pisano; l’originale pulpito a calice di Pasquino da Montepulciano, Mino da Fiesole e Antonio Rossellino (1469-73); la lunetta in terracotta invetriata di Andrea della Robbia (1489) nel portale centrale della facciata; la Madonna dell'Olivo (1480) dei fratelli da Maiano; l’altare marmoreo (2000) il candelabro e l’ambone in bronzo (2001) di Robert Morris e gli affreschi ottocenteschi della cappella Vinaccesi del pratese Alessandro Franchi.

La Cattedrale di Santo Stefano sorge sulla vasta Piazza del Duomo ed è uno splendido esempio di architettura romanico-gotica, caratterizzata dallo spiccata bicromia in marmo verde e alberese chiaro, materiali tipici dell'architettura pratese. Particolarmente originale il campanile a torre dei primi del 1200, completato intorno al 1356 con l'aggiunta di una cella campanaria a trifore gotiche. La facciata attuale, realizzata fra il 1385 e il 1457, fu sovrapposta all'originale romanica di Guidetto da Como. Un’intercapedine tra le due facciate ancora oggi permette di raggiungere lo straordinario pulpito esterno, capolavoro di Donatello e Michelozzo (1428-1438), da cui nelle feste solenni viene ancora oggi mostrata ai fedeli la preziosa Cintola della Madonna.
Giunta a Prato nel 1141, la Sacra Cintola fu oggetto di una straordinaria venerazione, diventando il fulcro delle vicende artistiche della città, a cominciare dal Duomo. Agnolo Gaddi dipinse le storie della Vergine e della Cintola (1392-1395) nella cappella che ancora oggi la custodisce; Paolo Uccello affrescò le strabilianti storie della Vergine nella Cappella dell’Assunta (1435-1436); Maso di Bartolomeo realizzò in bronzo la bellissima cancellata della cappella della cintola e il candelabro (1438-1440). Filippo Lippi dipinse le storie di Santo Stefano e di San Giovanni Battista nella Cappella Maggiore, capolavoro assoluto del Rinascimento italiano (1452-1465).
Altre opere sono degne di interesse nella cattedrale tra cui la delicata Madonna con Bambino (1301) e il piccolo crocifisso di Giovanni Pisano; l’originale pulpito a calice di Pasquino da Montepulciano, Mino da Fiesole e Antonio Rossellino (1469-73); la lunetta in terracotta invetriata di Andrea della Robbia (1489) nel portale centrale della facciata; la Madonna dell'Olivo (1480) dei fratelli da Maiano; l’altare marmoreo (2000) il candelabro e l’ambone in bronzo (2001) di Robert Morris e gli affreschi ottocenteschi della cappella Vinaccesi del pratese Alessandro Franchi.