La chiesa di San Francesco è il primo edificio religioso pratese costruito quasi interamente in cotto, ad eccezione del basamento e della facciata, in pietra alberese.
I lavori per la costruzione della chiesa iniziarono nel 1281, successivamente vennero edificati la sacrestia, il capitolo ed il refettorio. Nel XV secolo si costruì il chiostro, prima architettura pienamente rinascimentale in territorio pratese. Da questo si accede alla Cappella Migliorati. La facciata fu completata nel corso del Quattrocento, probabilmente da Giuliano da Sangallo. Il campanile a torre fu realizzato tra il 1798-1801.
Il prospetto è in stile romanico-gotico, con la bicromia dell’alberese e del serpentino verde. Al centro del timpano uno stucco raffigurante San Francesco che riceve le stimmate, di Andrea della Robbia.
All’interno, la navata ha copertura a capriate lignee con decorazione pittorica ripristinata agli inizi del Novecento. Vi si può ammirare il monumento sepolcrale di Geminiano Inghirami attribuibile a Pasquino da Montepulciano. Sul pavimento davanti all’altare maggiore si trova la lastra tombale in marmo bianco del mercante pratese Francesco Datini, realizzata nel 1411 da Niccolò di Piero Lamberti. Ad una donazione del mercante si deve il Crocifisso trecentesco in legno policromato sopra l'altare maggiore.
Sul lato meridionale del chiostro si ha l'entrata al convento che, sebbene ristrutturato nel Seicento e ampliato nell’Otto-Novecento, conserva al primo piano alcune belle sale trecentesche.
La chiesa di San Francesco è il primo edificio religioso pratese costruito quasi interamente in cotto, ad eccezione del basamento e della facciata, in pietra alberese.
I lavori per la costruzione della chiesa iniziarono nel 1281, successivamente vennero edificati la sacrestia, il capitolo ed il refettorio. Nel XV secolo si costruì il chiostro, prima architettura pienamente rinascimentale in territorio pratese. Da questo si accede alla Cappella Migliorati. La facciata fu completata nel corso del Quattrocento, probabilmente da Giuliano da Sangallo. Il campanile a torre fu realizzato tra il 1798-1801.
Il prospetto è in stile romanico-gotico, con la bicromia dell’alberese e del serpentino verde. Al centro del timpano uno stucco raffigurante San Francesco che riceve le stimmate, di Andrea della Robbia.
All’interno, la navata ha copertura a capriate lignee con decorazione pittorica ripristinata agli inizi del Novecento. Vi si può ammirare il monumento sepolcrale di Geminiano Inghirami attribuibile a Pasquino da Montepulciano. Sul pavimento davanti all’altare maggiore si trova la lastra tombale in marmo bianco del mercante pratese Francesco Datini, realizzata nel 1411 da Niccolò di Piero Lamberti. Ad una donazione del mercante si deve il Crocifisso trecentesco in legno policromato sopra l'altare maggiore.
Sul lato meridionale del chiostro si ha l'entrata al convento che, sebbene ristrutturato nel Seicento e ampliato nell’Otto-Novecento, conserva al primo piano alcune belle sale trecentesche.