La Roncioniana è la più antica biblioteca di Prato. Creata per volontà testamentaria dal nobile pratese Marco di Emilio Roncioni, fu aperta provvisoriamente nel 1722. Dal 1766 ha sede nel Palazzo Roncioni, nel centro storico di Prato.
Dalla facciata su Piazza S. Francesco, di settecentesca eleganza, attraverso un portone centinato si accede all’atrio dove si trova una bella maiolica con l’Arcangelo Raffaele con Tobiolo, opera di Andrea Della Robbia.
Nell’ampia sala lettura la volta a botte ribassata ha al centro un dipinto di Luigi Catani del 1789, raffigurante l’Ozio e la Sapienza, copia da Pietro da Cortona. Nella sala si trovano due rari globi, terrestre (1541) e celeste (1551), opera del geografo e cartografo Mercatore.
Tra le pregevoli raccolte della biblioteca anche una importante sezione locale con manoscritti di studiosi pratesi del Settecento ed Ottocento. Vi spiccano le opere di Cesare Guasti, scrittore e filologo.
La Roncioniana è la più antica biblioteca di Prato. Creata per volontà testamentaria dal nobile pratese Marco di Emilio Roncioni, fu aperta provvisoriamente nel 1722. Dal 1766 ha sede nel Palazzo Roncioni, nel centro storico di Prato.
Dalla facciata su Piazza S. Francesco, di settecentesca eleganza, attraverso un portone centinato si accede all’atrio dove si trova una bella maiolica con l’Arcangelo Raffaele con Tobiolo, opera di Andrea Della Robbia.
Nell’ampia sala lettura la volta a botte ribassata ha al centro un dipinto di Luigi Catani del 1789, raffigurante l’Ozio e la Sapienza, copia da Pietro da Cortona. Nella sala si trovano due rari globi, terrestre (1541) e celeste (1551), opera del geografo e cartografo Mercatore.
Tra le pregevoli raccolte della biblioteca anche una importante sezione locale con manoscritti di studiosi pratesi del Settecento ed Ottocento. Vi spiccano le opere di Cesare Guasti, scrittore e filologo.